Quickshifter
Il quickshifter è un sistema elettronico che permette di cambiare marcia in salita senza la necessità di usare la frizione e chiudere l'acceleratore. È una soluzione utilizzata nelle motociclette sportive e da corsa che riduce significativamente il tempo di cambio marcia, migliorando la dinamica e l'accelerazione del veicolo.
Quickshifter – cos'è e cosa offre?
Il quickshifter è un sistema avanzato il cui cuore è un sensore, solitamente montato sull'asta del cambio. Nel momento in cui il pilota inizia a muovere la leva per inserire una marcia superiore, il sensore invia un segnale al modulo di controllo. Questo, a sua volta, per una frazione di secondo (solitamente da 40 a 80 millisecondi) interrompe l'accensione o l'iniezione di carburante. Il momentaneo alleggerimento della trasmissione consente un innesto fluido e istantaneo della marcia successiva senza l'uso della frizione e con la farfalla completamente aperta. Il vantaggio principale è il risparmio di tempo: invece di una sequenza di chiusura del gas, azionamento della frizione e cambio marcia, l'intero processo si riduce a un unico, rapido movimento del piede. Questo offre benefici misurabili in pista, dove ogni secondo conta, ma anche un enorme divertimento e sensazioni sportive durante la guida dinamica su strada. Sistemi più avanzati, i cosiddetti "blipper", consentono anche la riduzione delle marce senza frizione, eseguendo automaticamente una "doppietta".
In cosa differisce dalla parte di serie?
La stragrande maggioranza delle motociclette prodotte in serie, specialmente quelle di cilindrata minore o con destinazione turistica, non è equipaggiata con quickshifter. Il cambio marcia standard richiede al pilota una piena coordinazione: chiusura della manopola dell'acceleratore, azionamento della leva della frizione, cambio marcia e rilascio fluido della frizione con contemporanea aggiunta di gas. È un processo efficace, ma relativamente lento e che provoca un'interruzione momentanea nell'erogazione di potenza alla ruota. Una motocicletta equipaggiata con quickshifter (sia di fabbrica che come accessorio) offre un'esperienza completamente diversa. La differenza consiste nell'eliminare la necessità di usare la mano sinistra (frizione) e il polso destro (gas) durante il cambio marcia in salita. Questo sistema automatizza il momento chiave di alleggerimento della trasmissione, rendendo il processo di cambio marcia non solo più rapido, ma anche più fluido, senza gli strappi caratteristici di un uso impreciso della frizione.
Effetti del montaggio
Il montaggio di un quickshifter è una delle modifiche che porta effetti immediatamente percepibili, influenzando diversi aspetti della motocicletta.
- Potenza: Il quickshifter non aumenta la potenza massima del motore. Il suo compito è migliorare l'efficienza del suo utilizzo. Grazie alla minimizzazione delle interruzioni nell'accelerazione, la motocicletta raggiunge più rapidamente velocità maggiori, il che si traduce in tempi migliori in pista e sensazioni più dinamiche su strada.
- Suono: Questo è uno degli effetti più caratteristici e desiderati. L'interruzione momentanea dell'accensione a farfalla completamente aperta genera un breve, grintoso scoppio dallo scarico, che ricorda i suoni noti dalle gare di MotoGP.
- Aspetto: La modifica è molto discreta. Di solito l'unico elemento visibile è un piccolo sensore inserito nell'asta del cambio.
- Ergonomia: Il sistema semplifica significativamente l'uso della motocicletta durante la guida sportiva. Il pilota può concentrarsi completamente sulla traiettoria e sulla frenata, senza preoccuparsi del perfetto utilizzo della frizione. Questo si traduce in un minore affaticamento, specialmente durante lunghe sessioni in pista.
- Sicurezza: Il mantenimento di una spinta costante e l'assenza di strappi durante il cambio marcia (specialmente in curva) aumentano la stabilità della motocicletta. Entrambe le mani possono rimanere saldamente sul manubrio per tutto il tempo.
Quickshifter e legge – è legale?
Sì, il montaggio e l'uso di un quickshifter su una motocicletta sono pienamente legali. È una modifica che non influisce sui parametri chiave di omologazione del veicolo, come le emissioni di scarico, il livello di rumore (il caratteristico scoppio durante il cambio marcia è momentaneo e non viene misurato durante le normali revisioni tecniche) o gli elementi strutturali. Il quickshifter è trattato come un accessorio che facilita e migliora la guida, analogamente ad esempio alle leve accessorie o alle manopole riscaldate. Non richiede alcuna annotazione aggiuntiva nel libretto di circolazione né certificazioni speciali per l'uso su strada.
Cosa considerare nella scelta e nel montaggio?
La scelta e il montaggio di un quickshifter richiedono attenzione a diverse questioni chiave affinché il sistema funzioni in modo affidabile e non danneggi la trasmissione. Prima di tutto, è necessario scegliere un modello dedicato alla specifica motocicletta – questo garantirà la compatibilità con l'impianto elettrico e la facilità di montaggio. Presta attenzione se hai bisogno di un sensore di tipo "push" (che spinge) o "pull" (che tira), a seconda della configurazione della leva del cambio sulla tua moto (molti sensori moderni sono bidirezionali). Importante è anche la qualità del sensore stesso: quelli basati su estensimetri (che misurano la forza di pressione) sono più precisi rispetto ai semplici sensori meccanici. Durante il montaggio, è fondamentale un corretto collegamento all'impianto elettrico (solitamente alle bobine di accensione) e una regolazione precisa della lunghezza dell'asta del cambio. La più grande insidia è l'errata impostazione del tempo di interruzione dell'accensione: troppo breve può causare rumori di ingranaggi e danni ai denti della trasmissione, mentre troppo lungo renderà il cambio marcia lento e sgradevole.
Con cosa vale la pena abbinarlo?
Il quickshifter è una modifica il cui potenziale può essere pienamente sfruttato abbinandolo ad altri miglioramenti. Un complemento ideale sono le pedane sportive regolabili. Queste offrono un fissaggio più rigido e un funzionamento più preciso dell'intera leva del cambio, il che si traduce in una lettura più accurata da parte del sensore del quickshifter. Se il quickshifter non dispone della funzione "blipper" (per la riduzione delle marce), un ottimo partner sarà la frizione antisaltellamento, che previene il blocco e il saltellamento della ruota posteriore durante le riduzioni aggressive prima di una curva. La piena integrazione e ottimizzazione del funzionamento del sistema possono essere raggiunte tramite una rimappatura della centralina elettronica (ECU) di fabbrica o il montaggio di un modulo esterno tipo Power Commander, che consente di adattare i tempi di interruzione dell'accensione a specifici regimi e carichi del motore.